Già con il precedente terremoto che aveva colpito gran parte dell’Emilia, un segretario della Lega Nord aveva perso il suo ruolo da politico per un commento a dir poco infelice: “Terremoto nel Nord Italia…Ci scusiamo per i disagi, ma la Padania si sta staccando (la prossima volta faremo più piano)“.

Questa mattina si è verificata un’altra forte scossa sempre nella stessa zona e 3 canali twitter di altrettanti brand hanno ben pensato di sfruttare a proprio “vantaggio” il gran numero di hashtag riferiti al terremoto.

Nell’ordine, non di stupidità ma cronologico, e con un tempismo e una rapidità inverosimile, arriva prima Groupalia Italia che consiglia ai suoi utenti di di non preoccuparsi e scappare a Santo Domingo. Tweet cancellato e reputazione messa in serio pericolo causa centinaia e centinaia di insulti che anche in questo momento arrivano copiosi sui loro canali social.

Poi arriva Prenotable che consiglia invece di esorcizzare la paura con la scelta di uno dei loro 800 ristoranti.

Fino al turno di un marchio sportivo che ci dice che le vibrazioni posso essere assorbite con Brux!!! (da sottolineare i 3 punti esclamativi).

Non sappiamo chi gestisca i loro canali social media, di certo dietro ai messaggi dei community manager ci sarà l’approvazione dei vertici aziendali che magari fanno rientrare queste comunicazioni in una strategia di breve periodo che mira ad ottenere il maggior numero di accessi nel minor tempo possibile.

La rete non è la televisione, non è una pagina stampa, il vecchio adagio “bene o male purché se ne parli” qui non funziona (se mai abbia funzionato). Non c’è nulla di positivo nel ricevere migliaia di insulti e di ledere la reputazione aziendale per un post in versione sciacallo. La rete si ribella, con tutti i modi e i metodi che ha a disposizione.

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https://magillaguerrilla.it/strategie-di-social-media-marketing-post-terremoto-in-versione-fail/
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