Cosa succede quando delle star, in questo caso Stefano Dolce e Domenico Gabbana di D&G, da sempre annoverati nel ventaglio delle celebrità gay friendly, rilasciano un’intervista che non aderisce ciecamente al pensiero mainstream? Le reazioni online si amplificano, fino a distorcere la realtà delle parole pronunciate. E si fa fatica a capire quale sia davvero il concetto da boicottare: se il brand, l’idea espressa o la reazione digitale.Se fino a pochi mesi fa eravamo “tutti Charlie”, pronti a difendere la libertà di pensiero e parola, oggi molte star per qualche tweet in più stanno scatenando una vera e propria rappresaglia online contro D&G.
Un movimento simile si era già sviluppato nel 2013 con Barilla (e molti user digitali sembrano non averlo dimenticato). Vediamo cos’è successo con #BoycottDolceGabbana (e se qualche brand si è davvero ricordato qual è il cuore di questo affair).

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https://magillaguerrilla.it/storify-magillaguerrilla-boycottdolcegabbana-tutto-dirai-potra-essere-usato-contro-tuo-brand/
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