Forse sarebbe improprio elevarlo ai livelli dei Luther BlissettThe Yes Men o Joey Skuggs, anche se Giacinto Canzona (da ora semplicemente Giacinto), avvocato 40enne romano (forse) è riuscito negli ultimi 3 anni nell’intento di perforare centinaia di volte il sistema mediatico italiano, seppur con argomenti più “leggeri” rispetto ai suoi predecessori.

Chi è Giacinto e perché parliamo di lui sul nostro sito?
La sua storia, come “uomo-bufala” si intende, ha inizio più o meno nell’estate del 2009, Giacinto dimostra subito uno spiccato senso della notizia e una straordinaria attitudine nel crearsi notorietà attraverso la creazione di falsi scoop, basta infatti l’invio di qualche comunicato stampa e la notizia di tre suore multate a 180 all’ora sul tratto autostradale Torino-Aosta fa presto il giro di agenzie stampa, quotidiani e web.

Poi arriva Agosto e Giacinto crea un’altra notizia, questa volta con molti particolari in più, invia delle segnalazioni raccontando le vicende di una donna molto grassa, tale M.P., obbligata dalla Easy Jet a pagare due biglietti a causa della sua voluminosità.

Ancora una suora, qualche mese dopo, riceve l’attenzione dei media, la storia è quella di una giovane donna, che in procinto di prendere i voti, viene pizzicata con delle foto osè in occasione di una vacanza. Per difendersi si rivolge all’avvocato Anna Orecchioni, braccio destro di Giacinto. La notizia è una bufala ma riceve la stessa sorte della precedente.

Potremmo continuare per ore a parlare delle sue beffe visto che oltre alle già citate, Giacinto ha fatto credere che:

– Una sordomuta è stata multata decine di volte perché parlava al cellulare mentre era alla guida
– Due genitori si sono separati per il piercing della figlia.
– Un’invalida viene multata nella Ztl per 3 volte in 16 minuti
– Un 81enne fuma uno spinello mentre guida
– Un Giudice insulta un cancelliere in latino: rinviato a giudizio.
– Un’anziana redige il testamento e lascia 10 milioni al gatto Tommasino

Dalla carta stampata alla diretta televisiva, è accaduto pochi giorni fa, negli studi di Canale 5, dove Giacinto è andato a raccontare le vicende di due nuovi assistiti, una coppia naufragata insieme alla Costa Concordia, che ha chiesto allo Stato un risarcimento di 1 milione di euro, per via di un’interruzione di gravidanza avuta a causa dello stress. La spara troppo grossa, viene smascherato, o meglio pubblicizzato ancora una volta.

La sua potrebbe definirsi una strategia di personal branding, si fa conoscere portando in piazza problemi che potrebbero capitare a persone comuni, anche se portati all’esagerazione, persone potenzialmente interessate a ricevere il parere di uno studio legale.
Utilizza pratiche di newsmaking e storytelling, le sue storie hanno sempre una componente di verosimiglianza, riguardano persone, spesso anziani, e vicende di vita quotidiana, le multe, la difficile convivenza di culture diverse, i guai in famiglia, le disavventure, che per loro stessa natura attirano l’attenzione dei media e del pubblico.

Dietro c’è naturalmente una critica al sistema mediatico, abile nel copia-incolla, pigro nella verifica delle fonti e assetato di scoop. Il Re è nudo.

Facebook
LinkedIn
Google+
https://magillaguerrilla.it/giacinto-canzona-bufale-e-personal-branding/
RSS
YouTube