Facebook non inserirà mai il tasto “non mi piace” sulla propria piattaforma social. Molti lo aspettavano con ansia e trepidazione, attendevano il momento in cui avrebbero potuto cliccare quel tastino con il pollice in giù e far sapere al mondo che quel post, quella foto, quella condivisione proprio non la gradivano. Ebbene l’attesa è terminata, quel momento… non arriverà mai!

Perchè Facebook non affiancherà mai il dislike button al cliccatissimo like

Almeno una volta, nella nostra esperienza sul social network più famoso al mondo, abbiamo pensato “questo proprio non mi piace”. Se fosse esistito il dislike button l’avremmo sicuramente cliccato. Molte sono state le voci su una possibile introduzione del tasto accanto al comunissimo“like”. Ma dobbiamo rassegnarci: non sarà mai inserito. Le ragioni sono molteplici e non si tratta di una scelta di non cambiamento, di staticità. Si tratta quasi di un dovere etico.

Like & Dislike

Dislike: gli scenari possibili

Spesso apprendiamo dai notiziari drammi e tragedie riguardanti persone (nella maggior parte dei casi adolescenti) che sono umiliate pubblicamente sui social network e per questo cadono in depressione e, in casi estremi, tentano il suicidio. Entriamo in prima persona nel vivo della faccenda: immaginiamo di pubblicare su Facebook una fotografia che ci ritrae e di scrivere una frase come descrizione. Supponiamo che questo contenuto ottenga qualche like, ma moltissimi dislike. Come ci sentiremmo? Un po’ umiliati, senza dubbio, rattristati dal fatto che qualcosa che per noi è molto bella, degna di essere sulla nostra bacheca, non goda del riscontro positivo dei nostri “amici” facebookiani. Possiamo anche non dare importanza a ciò che gli altri giudicano bello e interessante e non badare ai riscontri negativi che il nostro post ha ottenuto. Ma almeno un minimo di disappunto quel post lo lascia.

I social network sono frequentati da individui con carattere e personalità differenti. Chi è particolarmente sensibile, insicuro o cerca accettazione su Facebook, potrebbe essere emotivamente e psicologicamente danneggiato anche da un solo dislike.

Cyberbullismo Facebook

I dislike potrebbero essere interpretati come una sorta di cyberbullismo: non si mette dislike perchè il contenuto visualizzato non piace, ma semplicemente ci si accanisce contro una persona. Una sorta di troll del dislike.

Questa sembra essere la preoccupazione principale che arriva dal quartier generale di Facebook. L’ex CTO e creatore del “Like” Bret Taylor, ha confessato che sempre si è discusso circa la possibilità di inserire il dislike, ma si è preferito evitarne l’introduzione in quanto “la negatività associata al bottone dislike potrebbe avere molte conseguenze spiacevoli”.

Quello che a prima vista potrebbe sembrare un innocuo tastino, in realtà nasconde un potenziale pericolo: incrementerebbe i già insistenti fenomeni di cyberbullismo.

Effetti del dislike

Secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Montreal, 1 adolescente su 5 è vittima di cyberbullismo e, in molti casi, i ragazzi subiscono gravi ripercussioni sulla vita sociale.

E’ a loro tutela che il dislike button non nascerà mai, perchè adesso, se vuoi dire che qualcosa non ti piace, sei costretto a farlo con le parole, spiegandone il perchè e consentendo agli altri di rispondere. Ma dire “non mi piace” con un solo click sarebbe controproducente.

E cosa succederebbe alle fanpage aziendali?

Analogamente a ciò che accadrebbe agli utenti privati, neanche le fanpage aziendali trarrebbero benefici dal “dislike” button. Ogni utente avrebbe la possibilità di inveire contro un’azienda, un brand o una comunità semplicemente cliccando su un unico tasto. Si potrebbero creare campagne di boicottaggio a suon di dislike, in cui le aziende vedrebbero crescere solo un dato negativo nei loro confronti, senza avere la possibilità di capire le motivazioni e le reali intenzioni degli , ormai ex, fan. Un danno bello e buono.

Fanpage Facebook

L’esperienza sui social media ha sempre avuto una connotazione positiva: si crea una rete, un network, coinvolgimento e interazione, si condividono informazioni e un dislike porterebbe negatività, sarebbe anti-social. Per quale motivo un brand dovrebbe tenere una pagina aziendale su un social network che di social ha ben poco? Le aziende presenti su Facebook rappresentano un guadagno per la piattaforma social stessa: con sponsorizzazioni e promozioni, investono denaro per la pubblicità sul social. Nell’ultimo anno si stima che gli investimenti relativi all’advertising su Facebook siano cresciuti del 63%. Dare agli utenti la possibilità di fare un click per dire “non mi piace” a un contenuto la cui promozione ha un costo, andrebbe contro il Facebook business. Ed è nell’interesse, soprattutto economico, di Facebook tenere attive sul social network tutte le aziende e i brand iscritti. Perché non dimentichiamo mai che Facebook è una società quotata in borsa, non un ente di beneficenza. Pur essendo sempre attento alla comunità che lo popola, il social network esiste per garantire un ritorno economico agli investitori.

"Non mi piace" - Facebook

Insomma, a quanto sembra la brutta notizia della fanpage che seguiamo, la riflessione triste del nostro compagno d’infanzia, l’ennesimo sdolcinato aggiornamento di stato del cugino del nostro amico, non avranno mai un dislike reale, ma solo nella nostra mente.

Ricordiamoci che Facebook lo fa per noi, perchè ci vuole bene. In fondo ci conosce meglio di chiunque altro, meglio dei nostri stessi genitori. Poi è ovvio, vuole bene anche alle sue azioni in borsa!

Facebook
LinkedIn
Google+
https://magillaguerrilla.it/facebook-like-dislike-button/
RSS
YouTube