Poco tempo fa una notizia allarmante ha scosso Mark Zuckerberg e il suo gioiellino Facebook: gli adolescenti stanno abbandonando il social network di Palo Alto, prediligendo social media differenti. Notizia allarmante quanto priva di fondamento. Facebook rimane capolista tra i social network più utilizzati da adolescenti e non, ma molte ricerche ci mostrano che la popolazione attiva su Facebook ha un’età sempre maggiore. 

Il calo dei teenager su Facebook: una mezza verità

Nel 2013 una ricerca del Pew Research Internet Project evidenziava un calo di interesse da parte degli adolescenti per il social network di Zuckerberg. Lo scorso ottobre David Ebersman, chief financial officer di Facebook, aveva annunciato che la presa di questo social network sui teenager si stava indebolendo ma fu smentito dopo solo un mese da Sheryl Sandberg, chief operating officer, che si dimostrò per nulla preoccupata.

In Italia, nonostante la crescita continua degli utenti di Facebook, circa 26 milioni, quelli fra i 13-18 anni sono calati del 5% in un solo anno. I nuovi iscritti di età compresa tra i 45 e i 55 anni sono, invece, aumentati del 48% e gli over 60 sono circa due milioni 236 mila. Ecco spuntare a Facebook i primi capelli bianchi, segno che la digitalizzazione completa della società si sta compiendo. Il calo della presenza dei giovanissimi, dunque, è vero a metà, in quanto Facebook rimane in cima alla piramide dei social network più “in”, ma comincia a incuriosire anche il pubblico dei tardivi digitali.

Giovani e adulti su Facebook

Possono coesistere adolescenti e adulti sullo stesso canale social?

I cosiddetti nativi digitali, coloro che sono cresciuti insieme a pc, internet e smartphone, occupano gli stessi spazi, sui social network, di chi internet l’ha conosciuto dopo. Una coesistenza difficile, per questo si parla di fuga da Facebook da parte di chi vede nel web il proprio ecosistema naturale. Oggi esistono moltissimi social network, tutti legati ad utilizzi differenti. Pensiamo a quanto siano diversi Facebook e Twitter, Instagram e Tumblr. Ogni piattaforma social consente di vivere esperienze diverse, in base ai gusti ed agli interessi, si può scegliere su quale esserci e su quale no.

Sentendosi oppressi da un mondo sociale come quello di Facebook che ormai conta anche la presenza di adulti, tra cui i propri genitori, i propri insegnanti e un numero crescente di istituzioni e aziende che camminano sul sentiero che ormai è di tutti e quindi troppo popolare, i teenager cercano qualcosa di più riservato, qualcosa che sia soltanto per loro. Per ignorare richieste di amicizia di mamma e papà ed evitare il disagio derivante da possibili interventi imbarazzanti di adulti su post, foto o immagini pubblicate, le comunicazioni degli adolescenti si concentrano su differenti piattaforme social.

Teenager vs adulti su Facebook

I teenager stanno migrando verso l’uso massiccio di social network visuali, in cui comunicare attraverso le immagini, ed applicazioni come Whatsapp, Snapchat e Line, che consentono di chattare con gli amici in maniera privata. A dicembre Instagram ha lanciato il servizio Instagram Direct, per condividere le proprie foto, in privato, con un gruppo di amici selezionati: mossa azzeccata visti i nuovi trend di comunicazione. Anche Twitter ha potenziato il proprio servizio di messaggi privati, aggiungendo la possibilità di mandare foto.

I social network più in voga e affollati di adolescenti sono The Hunt e We Heart it, social commerce site in cui si comunica con tag e immagini: tu condividi la foto di un oggetto e tutti gli utenti ti aiutano a reperirlo. Definiti social network superficiali ed edonistici, segnale di allarme di una società che tende verso la perdita dei valori, in realtà mostrano come un’immagine valga più di mille parole. Il linguaggio social visuale mostra come, con la tecnologia, la comunicazione torni indietro nel tempo: dalla scrittura alle immagini, ai disegni, che ci ricordano le pitture rupestri e i graffiti con cui si lasciava traccia di sé nella preistoria.

Facebook e teenager

GlobalWebIndex ha effettuato una ricerca su un campione di 170 mila utenti in 32 paesi, che mette in evidenza l’importante crescita di Snapchat, WhatsApp eWeChat. Snapchat, la cui particolarità consiste nel fatto che si possono condividere immagini che si autoeliminano dopo essere state visualizzate (cosa entusiasmante quanto spaventosa) è una app molto usata negli Stati Uniti e conta circa 30 milioni di utenti attivi che si scambiano oltre 400 milioni di foto al giorno. Dati così ingenti hanno attirato l’attenzione di Zuckerberg il quale ha visto rifiutata la sua offerta di 3 miliardi di dollari per l’acquisto dell’applicazione. Sembra che sia in atto uno spostamento da forme classiche di social networking verso forme di comunicazione più rapida come l’instant messaging e le app di messaggistica, in cui le conversazioni sono private e lontane da occhi indiscreti.

Che Facebook sia diventato un non-luogo in cui è necessario esserci per essere trovati e riconosciuti dalla società è vero, ma sembra che sia una realtà in cui non si è liberi di essere se stessi, almeno finchè si è adolescenti.

Anziani su Facebook

Ma che ci fanno i nonni su Facebook?

Secondo l’ Associazione Italiana di Psicogeriatria, Facebook si sta popolando di over 60, individui che con il computer e internet hanno ben poco a che fare. Ma questa conoscenza, quella del web e dei social network, ha effetti benefici sulla psiche e sulla salute degli old users. Internet e i social network rappresenterebbero uno stimolo, un modo per “puntellare la memoria, perché è un elemento in grado di annullare la solitudine grazie alle soddisfazioni che un’esperienza di social è in grado di offrire”. Questo è quanto si legge sul sito dell’AIP che precisa anche che “uno studio condotto in due residenze sanitarie assistite italiane, in provincia di Cremona e di Brescia, ha dimostrato che collegarsi quotidianamente a Facebook per un’ora ha un effetto benefico sulla memoria, la conserva attiva perché stimolata e migliora l’umore dei navigatori della rete dai capelli bianchi”.

Users Facebook età

Quando Mark Zuckerberg ha dato alla luce il social network più famoso al mondo, avrebbe mai immaginato che dopo poco più di dieci anni, avrebbe racchiuso al suo interno ben 4 generazioni con caratteristiche ed esigenze differenti?

Facebook
LinkedIn
Google+
http://magillaguerrilla.it/teenager-facebook-adulti/
RSS
YouTube