Un interessante report di IPG Media Labs e 140 Proof, diffuso da Marketing Pilgrim, dal titolo “A network for every interest: how people actively manage their social profiles across multiple platforms”, delinea le differenti persone sociali e rivela che il modo di usare le diverse piattaforme social riflette le varie sfaccettature della nostra personalità.

Un interesse diverso per ogni differente social

Lo studio parte dalla tesi che ogni individuo ha diversi interessi e personalità ed esprime tutto nei differenti mondi offerti dalle piattaforme social media.

Ogni social network consente di raggiungere un determinato obiettivo, appagare un desiderio, soddisfare un bisogno. Avere un profilo su Facebook ha un fine e un utilizzo diverso da Twitter o Linkedin. E’ su questo presupposto che si basa la ricerca: le persone coltivano differenti interessi su differenti piattaforme.

Personalità social network

Ecco in breve i risultati della ricerca: 107 milioni di utenti sono presenti su almeno due social network, il 73% di questi è iscritto a tre piattaforme, il 56% a quattro. E il 23% attivo su ben 7 social. Ma come si può essere attivi su 7 piattaforme social? Per gli utenti non è affatto difficile: secondo il 72% degli intervistati ogni social è in grado di dare spazio ad un diverso interesse, ad un aspetto differente della nostra quotidianità. Perciò non è faticoso né noioso avere profili diversi: ogni social ti dà esperienze diverse, ti fa vivere in mondi differenti, ti permette di coltivare interessi nuovi. Pensiamo, per esempio, alla differenza tra Twitter e Facebook: il primo social ti permette di essere informato, leggere news, stare a contatto con le star del mondo dello spettacolo, dello sport, della politica. Facebook invece permette di condividere fotografie, commentare stati e immagini di amici e di seguire i brand preferiti. Sono due social con usi diversi e prevedono due personalità differenti di utenti, due profili social diversi l’un l’altro.

Social network e interessi

Per lo sviluppo dell’analisi, la ricerca citata colloca i differenti social network in griglie che indicano la propensione delle piattaforme rispetto gli aspetti della vita quotidiana, gli interessi e le passioni degli utenti.

Le personalità e gli interessi degli utenti di Pinterest e Linkedin

Di Facebook e Twitter abbiamo già illustrato le tipologie di utilizzo preferite, Pinterest è usato da chi si diletta in decorazioni per la casa ed è attratto dal mondo del fashion. Il business è invece il pilastro fondante di Linkedin.

Social relazioni interessi

 

L’analisi dell’utilizzo dei differenti social è finalizzata anche a individuare i diversi tipi di consumatore per meglio indirizzare le aziende verso quali canali preferire in base al core business di cui si occupano.

Se vogliamo davvero capire i consumatori quali individui, non possiamo fare altro, oggi, che far riferimento ai social network, e non ad uno soltanto. Una piattaforma social, da sola, non ci darà mai l’immagine completa. Dobbiamo quindi prendere in considerazione tutti i social media, in quanto ognuno di essi ci fornisce un pezzo dell’intero puzzle. Interpretare al meglio i grafici, risultato della ricerca, può aiutare le aziende a muoversi sui social network in maniera efficace rispetto alle proprie esigenze.

Social network

 

 

Lo studio ha messo in luce anche altri aspetti della vita social degli utenti: i “like” e i “follower” non sono per sempre, come i diamanti. Iinfatti il 61% degli utenti ha dichiarato di aver più volte eliminato un “like” dalla pagina facebook di un brand e di aver smesso di seguire un’azienda o un personaggio su Twitter. Inoltre “social is mobile and mobile is social”, nel senso che la quasi totalità degli utenti sostiene di connettersi sui social dalle apposite applicazioni degli smartphone.

E’ il caso di rendere “social” la piramide di Maslow?

Nel 1954, in “Motivation and Personality ” e nelle succesive integrazioni (del 1968), Abraham Maslow ha presentato la teoria della gerarchia dei bisogni. Secondo il noto psicologo i bisogni o motivazioni, sono suddivisi in cinque differenti livelli, che formano la cosiddetta “Piramide di Maslow”, dai più elementari (quelli fisiologici come la fame e la sete) che stanno alla base, ai più complessi (di carattere sociale come l’autorealizzazione), in cima alla piramide. L’individuo si realizza passando per i vari livelli, appagando di volta in volta i differenti bisogni.

Piramide di Maslow bisogni

Nell’era della tecnologia, del web e dei social network, possiamo facilmente pensare che le piattaforme social possano essere inserite nella Piramide di Maslow, in quanto l’utente si può dire che soddisfi un bisogno grazie alla sua presenza su uno o su un altro social.

Partendo dal secondo gradino, nei bisogni di sicurezza può essere inseritoLinkedin che, in qualità di network professionale, riguarda il business e il mondo del lavoro. Facebook e Google Plus possono rientrare nei bisogni di appartenenza, in quanto sono utili a coltivare la rete delle amicizie e delle relazioni.

Nel bisogno di stima, quarto livello della piramide, troviamo Twitter, social in grado di appagare bisogni e motivazioni legate al rispetto di se’ stessi e degli gli altri e al raggiungimento di obiettivi. Nell’ultimo gradino della piramide c’è il bisogno di autorealizzazione al quale possiamo affiancare le piattaforme di blogging, come Tumblr, Eblogger e WordPress.

Piramide di Maslow social

L’evoluzione della società e della tecnologia rendono il mondo dei social network, oggi, parte integrante della nostra vita, tanto da far in modo di esprimerci attraverso le piattaforme social e mettere in mostra le nostre molteplici facce tramite proprio i social media. Uno studio approfondito delle abitudini di fruizione del proprio target è quindi ciò che, in questa seconda decade degli anni 2000, può fare davvero la differenza tra i competitor.

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