Nella gestione delle attività di social media marketing il rapporto di fiducia e collaborazione che si instaura con il cliente è fondamentale ed è alla base di un lavoro ben riuscito.
Dal 2014 MagillaGuerrilla ha la fortuna di avere tra i suoi clienti  la famosa catena di steakhouse Roadhouse: il brand ha sempre accolto con positività ed entusiasmo le nuove proposte e idee creative, e negli anni insieme sono state tantissime le attività svolte con l’obiettivo di generare brand experience ed engagement.

FOOD & SOCIAL MEDIA MARKETING: INTERVISTA A STEFANIA BOCEDI

Abbiamo intervistato Stefania Bocedi, Community Manager e Social Media Strategist per Roadhouse Italia e nostra referente per tutte le attività di social media marketing e digital advertising.

Ciao Stefania! Raccontaci qualcosa della tua formazione e del tuo ruolo aziendale.
Laureata in economia e Marketing Internazionale, mi occupo dal 2010 di comunicazione digitale e marketing. Sono Community Manager e Social Media Strategist per Roadhouse Italia, la catena italiana di ristorazione per cui svolgo anche attività di CRM, DEM e customer care. Sono attratta da tutto ciò che è innovazione, social e tecnologico. Digital evangelist (in famiglia e azienda) per vocazione, “social media cosa” per passione e lavoro.

Come descriveresti, utilizzando 3 aggettivi, il tuo rapporto con la tecnologia?
Intenso, quotidiano e integrato.. Lo smartphone è ormai parte integrante del mio braccio. Stefania Bocedi - Roadhouse Italia - Social Media Marketing

Quali sono, secondo te, i  3 motivi principali per cui un’azienda B2C non può fare a meno del social media marketing?
Da sempre le aziende hanno cercato di essere presenti negli spazi in cui le persone trascorrono il proprio tempo, con l’obiettivo di influenzarne le scelte. I social network sono ormai penetrati nel quotidiano di ognuno di noi e le aziende, oggi, devono non solo essere presenti sui canali social, ma soprattutto essere attive e consolidare le relazioni con gli utenti cercando di soddisfare i loro bisogni.
Se i clienti non ottengono le risposte alle loro domande e dubbi, si corre il rischio si rivolgano altrove, magari proprio ai diretti competitor.
In particolare un’azienda b2c non può fare a meno del social media marketing per 3 motivi: dialogare e condividere informazioni con i propri clienti creando una relazione, ampliare il proprio mercato di riferimento e gestire eventuali situazioni di crisi.

Qual è la tua opinione sul rapporto fra visual strategy e prodotto?
L’immagine è da sempre un elemento centrale nel marketing, ma mai come in questo momento storico. I canali social nell’ultimo periodo hanno spinto sulla centralità dei contenuti visuali dal momento che ci si è resi conto che le persone amano condividere foto, meme e video.
La visual strategy è utile per raccontare il prodotto in modo diverso (non più solo a parole), per catturare l’attenzione della propria community online in un mondo dove le persone sono sempre più distratte, hanno sempre meno tempo e vengono raggiunte da milioni di informazioni. Una visual strategy coerente con il brand, permette di creare empatia e curiosità verso i propri prodotti e stimolare la condivisione delle immagini da parte dei clienti.
Sulla pagina Facebook di Roadhouse, ad esempio, i post di maggior successo sono quelli in cui sono presenti immagini di nuovi prodotti o di grandi classici (il Mr Jack sandwich in primis). Roadhouse Italia - Mr Jack

Come descriveresti la collaborazione con MagillaGuerrilla?
Abbiamo deciso di affidare a Magilla Guerrilla tutta la comunicazione sul web perché il team ci ha ispirato fiducia sin da subito e soprattutto ci è piaciuto il loro senso “pratico” e le loro proposte.
Grazie a questa collaborazione abbiamo aumentato in quantità e qualità la community di Roadhouse e testato diverse funzionalità offerte dai canali social.

Cosa ne pensi del rapporto tra food e social media marketing?
Il food è conversazione e il “mangiare” è diventato un atto sociale e digitale. I social network hanno permesso di introdurre un nuovo livello, la condivisione dei piatti e dell’esperienza legata al cibo anche con chi non è presente in quel momento, tramite foto sui social (in particolare Instagram e Facebook).
Il food è uno dei trend più diffusi in rete, non solo sui social ma anche grazie a siti, app e strumenti sempre più avanzati dedicati alla ricerca di luoghi, relative recensioni e possibilità di prenotazione. Il fenomeno #foodporn a livello globale ne è l’esempio e 85 milioni di immagini postate con questo hashtag dimostrano come si è modificata la nostra relazione con il cibo, che adesso è quello che si legge, si fotografa, si condivide e poi (forse) si mangia anche. Roadhouse - Community Management

Quali sono le 3 skill che il community manager dovrebbe assolutamente avere?
Un bravo Community Manager deve avere: empatia, pazienza, leadership, capacità di organizzazione, problem solving, capacità di ascolto, creatività, gestione della crisi e adattamento.. Sono più di 3! 🙂

Per concludere, quali sono i 3 consigli che vuoi dare a chi vorrebbe intraprendere il tuo lavoro?
Il lavoro del Community Manager è allo stesso tempo complesso, intenso e interessante.
Il primo consiglio è: non sottovalutate questo lavoro, se cercate un lavoro d’ufficio con orario 9-17 e poche responsabilità allora non fa per voi.
Il secondo consiglio è: cercate di non farvi risucchiare dall’operatività ma considerate sempre il lavoro da un punto di vista strategico e integrato.
Il terzo è ultimo consiglio è: entusiasmo e passione in questo lavoro sono tutto.
Fare il Community Manager vi porterà a non avere orari di gestione dei commenti, a non staccare completamente nemmeno durante le ferie e richiede una formazione continua in un settore nuovo che cambia e si aggiorna a una velocità costante e per questo richiede energie e soprattutto tanto tempo. Fate della formazione una carta vincente e una leva di crescita.

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