Nata nel 2010 come app per gli appassionati di fotografia, Instagram conta oggi 300 milioni di utenti in tutto il mondo e continua ad evolversi e a diffondersi.
I brand non sono rimasti indifferenti a questo social e hanno cominciato ad inserirlo nelle strategie di social media marketing: mentre da un lato non tutti i brand sono ancora in grado di sfruttarne appieno le potenzialità, dall’altro lato ne troviamo altri che hanno saputo creare campagne di marketing non convenzionali originali ed efficaci.

La diffusione di Instagram e dei contenuti visuali: Content is king, but Visual is Kingdom

Mentre Facebook si conferma primo in classifica tra i social più utilizzati, il tasso di penetrazione e la percentuale di utilizzo di Instagram non sono da sottovalutare.

utenti social network
Utilizzo Social Media - Pew Research Center

Guardando nello specifico al panorama italiano, i dati statistici confermano queste tendenze:  Facebook rimane il social più diffuso (83% di account sul totale degli utenti internet), mentre Instagram (16% di utenti italiani attivi) e Twitter (15%) hanno registrato una notevole crescita dal 2013.

Sui social network, i contenuti visuali sono quelli che funzionano meglio a livello di like, interazioni e condivisioni: le persone infatti ricordano l’80% di quello che vedono, il 20% di quello che leggono e solo il 10% di quello che ascoltano.
Content is King…but Visual is Kingdom: il contenuto è il re, ma il visual è il regno in cui dobbiamo creare i nostri contenuti.

Come può essere utilizzato Instagram in modo efficace per la promozione di un brand?

Utilissimo in caso di prodotti legati al mondo del food&beverage, oltre che per il turismo e la promozione del territorio, Instagram può essere utilizzato per promuovere qualsiasi tipo di attività, l’importante è non perdere di vista alcuni concetti chiave per sfruttarne al meglio le potenzialità:

  • delineare con chiarezza identità e stile del brand, e quindi del profilo Instagram;
  • non utilizzarlo come una semplice vetrina dei prodotti da vendere, ma sfruttare il potere emozionale delle immagini per coinvolgere gli utenti;
  • dialogare con gli utenti, interagire e rispondere ai commenti;
  • utilizzare gli hashtag appropriati, non fermandosi a quelli più generici ma cercandone di specifici per farci trovare più facilmente;
  • usare le immagini di altri utenti (repost) che utilizzano i nostri prodotti per renderli protagonisti della nostra strategia.

E soprattutto…

  • fare storytelling, raccontare delle storie: come nascono i prodotti, cosa fa il nostro staff, cosa succede dietro le quinte. L’obiettivo è attirare l’attenzione dei consumatori, creare curiosità ed empatia;
  • oltre a raccontare, diamo la possibilità alle persone di contribuire a queste storie, mettendo i nostri utenti al centro della strategia.

In quest’ottica, un esempio da seguire è sicuramente quello di Nike, che su Instagram posta immagini non solo di sportivi professionisti, ma anche di dilettanti che indossano i suoi capi di abbigliamento, raccontando le loro storie.

Una foto pubblicata da nike (@nike) in data:

Anche grazie a questa strategia, Nike domina la classifica dei brand più popolari su Instagram. Top 10 Brand su Instagram

Ricordiamoci infine di integrare strategia online e offline: raduni, contest fotografici, eventi (anche aziendali) hanno un potenziale altissimo e permettono di sfruttare lo storytelling in tempo reale, portando online quello che succede offline.

Coinvolgere gli utenti: contest e photochallenge

I contest su Instagram sono uno strumento semplice e divertente per coinvolgere i follower e allo stesso tempo aumentare la visibilità del proprio account su questo (e altri) social. La scelta del tema e dell’hashtag per il proprio contest sono fondamentali: è importante che l’hashtag sia nuovo e facile da ricordare per far sì che diventi virale e si diffonda tra gli utenti come evento unico.
Vediamone alcuni esempi.

Poche settimane fa, in occasione del Vinitaly 2015, il Movimento del Turismo del Vino, in collaborazione con Instagramers Italia, ha lanciato il challenge fotografico #bevicosavedi.

Lo scopo è quello di raccontare il vino italiano e le bellezze del nostro paese (paesaggi, monumenti, piazze e ovviamente vigne e cantine) per promuovere la conoscenza del vino direttamente nei suoi territori di produzione e rilanciare l’enoturismo come occasione per scoprire le storie dei suoi protagonisti e il patrimonio artistico del nostro paese.

Ci spostiamo all’estero con Starbucks, che ha puntato sul coinvolgimento dei suoi follower lanciando l’hashtag #WhiteCupContest e mettendo letteralmente in mano ai clienti il simbolo del brand (il bicchiere) e chiedendo loro di reinterpretarlo.

Agli utenti di Instagram piace mostrarsi, esprimersi e raccontarsi, e questa volta lo hanno fatto usando un brand come tramite (e generando una notevole quantità di contenuti).

Si è concluso pochi giorni fa invece il contest #FillTheGap lanciato da Lego, che ha chiesto ai propri follower di costruire qualcosa di “architettonico” con i suoi famosi mattoncini, e di fotografare la propria opera usando come sfondo la città, per riempire il vuoto degli spazi urbani con la creatività resa possibile dai lego.

 

Una foto pubblicata da LEGO (@lego) in data:

 

Una foto pubblicata da LEGO (@lego) in data:

Non solo contest: esempi di marketing non convenzionale su Instagram

Instagram offre ai brand diversi modi originali, creativi e non convenzionali per coinvolgere gli utenti e creare engagement. È molto famoso il caso di Ikea Russia, che ha usato il social per creare un catalogo, ma in un modo decisamente originale: non semplici foto dei prodotti, ma una foto composizione in cui i tag rimandano ad altri profili/prodotti.

Ikea Russia catalogo

Per proporre la collezione PS 2014, Ikea Russia ha inserito dei tag nelle foto, permettendo all’utente di viaggiare all’interno del catalogo, passando da un profilo all’altro e quindi da un prodotto all’altro, semplicemente cliccando sulle foto.

Sicuramente un’idea intelligente e creativa, ma ancora più originale è stata l’idea avuta dalla marca di biscotti Biskrem, molto popolare in Turchia e ora famosa anche da noi per la video-avventura realizzata su Instagram.

Cosa succederebbe se il biscotto in questione, amatissimo dai turchi, non fosse mai esistito o scomparisse? È qui che entrano in gioco gli utenti, che dal profilo ufficiale @ulkerbiskrem possono sostituirsi all’inventore dei biscotti e crearli (o salvarli) superando tutti gli ostacoli nei sei step del gioco. Per farlo, devono utilizzare tutte le funzioni del social network: mappe, tag, foto, video, messaggi privati e barra di ricerca in cui inserire le risposte per passare allo step successivo.
70 visualizzazioni personalizzate e 17 account per altrettanti finali alternativi: la video-avventura si è rivelata molto coinvolgente per gli utenti e ha portato un incremento dei followers di circa l’850%, oltre 9900 likes e 9658 commenti positivi. 

L’idea della video-avventura è piaciuta anche ad Activision, che l’ha sfruttata per per promuovere l’uscita del videogioco Call of Duty. Anche in questo caso, utilizzando i tag (questa volta non come prodotti, ma come azioni) l’utente poteva avanzare nella storia passando da un’immagine all’altra, seguendo le indicazioni di gioco menzionate nelle foto, come ad esempio “head_to_the_north” o “get_running”.

Call of Duty

 

Una foto pubblicata da @get_running in data:

 

Ora invece giriamo lo smartphone in orizzontale per apprezzare il lavoro svolto da Heineken in occasione degli US Open del 2013, trasformando il feed di Instagram in un gioco in stile “Trova Wally”: andando sul profilo creato appositamente, l’utente si trovava davanti ad una vista panoramica del pubblico nello stadio. Heineken Crak the Us Open

250 foto che costituivano una sorta di mosaico, nelle quali bisognava trovare la persona giusta tra la folla. Come individuarla? Seguendo gli indizi pubblicati dall’account ufficiale Heieken. In palio due biglietti per assistere alla finale degli US Open.

 

Una foto pubblicata da Heineken US (@heineken_us) in data:

Non girate ancora lo smartphone, e gustatevi un mini film muto con protagonista Charlie Chaplin.

Realizzata in occasione del Toronto Silent Film Festival @TSFF2014, questa campagna unisce perfettamente vecchio e nuovo, avvicinando un pubblico tendenzialmente giovane al cinema muto. Scorrendo il feed delle foto di questo profilo avrete la possibilità di scoprire la storia del cinema muto, proprio come se steste guardando un film: il suono non c’è, ma viene sfruttata in modo decisamente originale la componente visiva.

Charlie Chaplin - Toronto Film Festival

Ancora esperienza interattiva, questa volta al centro della campagna di Mercedes-Benz, che su Instagram ha permesso agli utenti di personalizzare la nuova Mercedes-Benz GLA con il servizio Build Your Own. Mercedes Benz Build Your Own

Seguendo i tag nelle immagini, e quindi semplicemente cliccando sulle foto proposte di volta in volta dal profilo, è possibile personalizzare carrozzeria, interni, cerchioni, colori… fino a costruire la macchina dei propri sogni. Un’idea che sfrutta l’immediatezza e il carattere più ludico di questo social.

Rimaniamo in tema di auto con la caccia al tesoro realizzata da Mazda Canada, che sul suo profilo ha dato vita a questo gioco con lo scopo di individuare tra le foto il logo dell’azienda. Mazda Canada

Un percorso illustrato con immagini e video che guidano l’utente alla scoperta di informazioni relative all’automobile. Tra tutti quelli che sono riusciti a scoprire dov’era nascosto il marchio è stato estratto un fortunato vincitore, premiato con una vera automobile Mazda.

Non altrettanto interattiva, ma comunque coinvolgente per gli utenti, è stata l’idea avuta dalla Librairie Mollat francese con sede a Bordeaux, che ha fatto letteralmente prendere vita alle copertine dei libri.

In tanti scelgono il libro dalla copertina, e in questo caso gli utenti ne diventano parte integrante, andando a completare con la propria fisionomia le illustrazioni dei libri. Diffusione della cultura e promozione dei libri cartacei: un progetto a costo zero che è riuscito a coinvolgere migliaia di utenti (ad oggi il profilo conta 10000 follower) in modo brillante.

Un uso completamente diverso è quello che fa di Instagram Conrad Hotel & Resorts di Hilton, che sta permettendo ai viaggiatori di prenotare le camere nei suoi 24 hotel direttamente dal profilo del social, grazie alla tecnologia “Like2Buy”, che permette di collegare le foto al widget di prenotazione.

Una foto pubblicata da Conrad Hotels (@conradhotels) in data:

Alcune delle foto sono state scattate da professionisti per conto dell’hotel, in molti altri casi invece i fotografi sono proprio gli ospiti degli hotel. Basta lasciarsi ispirare e cliccare sulle foto per accedere alla pagina dell’hotel da cui effettuare la prenotazione.

Like2buy - Conrad Hotels

Instagram: limiti e potenzialità per la strategia di social media marketing

Questi sono solo alcuni degli esempi più originali, a dimostrazione del fatto che le immagini, grazie alla loro immediatezza, sono in grado di veicolare emozioni e coinvolgimento molto più dei contenuti testuali. È ormai chiara l’importanza di integrare Instagram nelle strategie di social media marketing: questo social può infatti essere un ottimo strumento strategico e una potente arma di marketing.

Dal punto di vista di puro advertising, Instagram ha alcuni limiti che non sempre convincono le aziende: non è possibile inserire link cliccabili nella didascalia delle immagini, programmare i contenuti come per gli altri social del piano editoriale, condividere su Instagram da altre piattaforme e fare inserzioni a pagamento.
Qualcosa però si sta muovendo in questa direzione: è stato infatti annunciato l’inserimento dei Carousel Ads, che permetteranno di inserire link cliccabili e caricare più immagini nella stessa inserzione, facendo scorrere la schermata come se fosse una gallery. E anche questo potrebbe rivelarsi uno strumento molto utile per i brand che vogliono puntare sullo storytelling.

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