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APPLICAZIONI MOBILE, SOCIAL NETWORK E CUSTOMER CARE: UN MONDO CONNESSIO  IN CUI E’ IL CLIENTE CHE SEGUE L’AZIENDA 

LINE è “messaggi e chiamate, tutto gratis”, come recita Emma Marrone, testimonial dello spot televisivo andato in onda nei mesi scorsi. E’ una semplice applicazione che permette di effettuare chiamate video e vocali e mandare messaggi gratuitamente. E’ al primo posto tra le applicazioni gratuite in 52 paesi tra cui Giappone, Taiwan, Spagna, Cina, Thailandia, Indonesia, India, Messico, Malesia, Svizzera, Russia, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti. Come altre applicazioni più popolari nel nostro paese, WhatsApp, Skype e Viber, permette una comunicazione facile, veloce e, soprattutto, gratuita.

Ma allora, cosa ha di innovativo? LINE possiede moltissimi stickers, che sbaragliano le emoticons di qualsiasi altra applicazione, ed una piattaforma di giochi integrata che ti consente di sfidare i tuoi contatti. E c’è di più. Pare che LINE miri a molto più in alto, esiste un intero universo di applicazioni, annesse a LINE, per soddisfare ogni esigenza: LINE Camera per editare foto, LINE Brush per disegnare con le dita, LINE Play per creare il tuo avatar e gestire una vita virtuale e LINE antivirus per navigare in serenità con il tuo smartphone. Inoltre, LINE aggiunge sempre nuove funzionalità come LINE Call, nata a febbraio scorso, che permette di chiamare telefoni fissi e cellulari, e LINE Creators Market, per creare e vendere adesivi. Cosa ci riserverà per il futuro? Magari LINE potrebbe realizzare un’App per il SelfCare dedicata a customizzare il rapporto azienda – cliente…whatsapp-vs-line

UNA MINACCIA PER WHATSAPP?

Pochi giorni fa LINE ha raggiunto il traguardo di 400 milioni di utenti registrati. A neanche tre anni dal suo lancio, avvenuto il 23 giugno 2011, due anni dopo WhatsApp, LINE è cresciuta in maniera costante in molti paesi del Nord America e dell’Europa, senza contare il vasto bacino di utenti spagnoli e del Sud-Est asiatico. La quantità di nuovi utenti ha raggiunto la quota record di 1.7 milioni al giorno, ciò evidenzia una crescita molto veloce a livello mondiale. Il paese con il maggior numero di utenti registrati è il Giappone, luogo di nascita dell’applicazione, con 50 milioni di utenti, al secondo posto c’è la Thailandia, 24 milioni di utenti, e la medaglia di bronzo va all’Indonesia, 20 milioni. LINE è presente anche in Europa e in Italia, dove ha avuto grande successo in occasione del primo blackout di WhatsApp, quando ha ottenuto 2 milioni di nuovi utenti in un solo giorno. In occasione dell’ultimo #whatsappdown, verificatosi lo scorso 2 aprile, il secondo dall’acquisizione di Whatsapp da parte di Facebook, LINE ha colto la palla al balzo ed ha tempestivamente invitato gli utenti, su Twitter, a usare l’app con il tweet “vi aspettiamo a braccia aperte”.

Social care

 

QUANDO IL CUSTOMER CARE DIVENTA SOCIAL

Dai risultati mostrati nei giorni scorsi dal «Social Customer Engagement Index 2014», pubblicato da Social Media Today, il 49,9% dei Brand intervistati sostiene di “reclutare” i clienti per le attività di Social Caring attraverso piattaforme mobili e di realizzare Customer Care via mobile. Piattaforme come Facebook, Twitter e altri social, che si prestano al Customer Care online, permettono agli utenti di accedere anche da smartphone. E qui sta l’evoluzione: l’accesso si svolge soprattutto dalle applicazioni Mobile, infatti è di pochi giorni fa la notizia che oltre un miliardo di utenti accedono ai social network dagli smartphone.

I dispositivi mobile vivono con gli utenti, sono con loro a casa, in macchina, in ufficio, in palestra e al supermercato. Il consumatore non prende più carta e penna, non manda raccomandate o fax, non alza la cornetta, il consumatore va sui social e lo fa soprattutto con i cellulari. Segue i brand e ha la possibilità di parlarci direttamente esponendo i suoi problemi, perplessità, commentano positivamente o negativamente qualsiasi cosa voglia. E lo fa. Le aziende, grazie ai new media, hanno una chance in più per soddisfare i desideri e le richieste dei clienti, ma devono essere capaci di rispondere in maniera veloce e tempestiva. Facebook e Twitter, sono i social su cui si deve essere presenti per forza, ma si stanno facendo valere anche altre realtà come Instagram, Google+, Youtube e Linkedin. E quel che conta è che questi social sono utilizzati soprattutto da mobile. Chi ci impedisce di pensare che l’assistenza si evolverà e prenderà la forma di messaggi istantanei aprendo nuovi scenari a WhatsApp o LINE utilizzabili per il Social Care?

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