La FOMO è la “Fear Of Missing Out” (paura di perdersi qualcosa) e con l’aumento dell’utilizzo quotidiano del web per scopi privati e non solo lavorativi cresce e si diffonde.

FOMO: di cosa si tratta

Della FOMO ci eravamo già occupati parlando dei pericoli in cui rischiamo di incorrere nell’era dei social network e può seriamente compromettere la salute degli utenti provocando la nascita di ansie sociali e di dipendenze.

Gli scienziati di molte università hanno condotto studi e ricerche importanti relative all’utilizzo delle piattaforme social e i risultati mostrano i problemi che un loro uso sbagliato o eccessivo possano causare. Si tratta soprattutto di dipendenze: i soggetti diventano dipendenti dall’utilizzo del computer, dello smartphone o del tablet (talvolta di tutti i tre i dispositivi). Una di queste dipendenze è, appunto, la FOMO, Fear Of Missing Out, letteralmente “paura di perdere qualcosa”. E’ una vera e propria ansia sociale, un disordine psicologico che nasce dalla troppa tecnologia. I soggetti devono stare connessi, devono essere informati riguardo tutto ciò che succede nel mondo social, devono essere parte della rete sociale virtuale e devono necessariamente mostrare al web le situazioni vissute nel privato.

FOMO - Fear of missing out

La ricerca: cosa si prova quando non è possibile essere connessi?

Tata Communications ha condotto uno studio chiamato Connected the World II riguardo il mondo dei social ed i comportamenti degli utenti.

E’ una ricerca, condotta online composta da 14 domande a risposta chiusa, finalizzata a cogliere i comportamenti collegati all’utilizzo del web e, in particolare, dei social network. Sei i paesi partecipanti allo studio: India, Singapore, Stati Uniti d’America, Francia, Germania e Regno Unito. 9.400 gli intervistati che hanno aiutato a mettere in luce cosa succede quando un assiduo frequentatore del web si ritrova senza connessione. La ricerca ci guida tra le implicazioni emotive derivanti dalle nuove tecnologie. Eccone i risultati più rilevanti.

Fomo - Reazioni

FOMO, ansia e dipendenza, è un fenomeno globale

La ricerca ha dimostrato che la FOMO è diventata un fenomeno globale: la reazione al non aver accesso a internet crea ansia, rabbia, irritabilità e smarrimento al 64% dei partecipanti allo studio, mentre solo al 9% crea reazioni positive come la sensazione di sollievo. Solo questa piccolissima parte afferma di godere pienamente del momento di pausa. Il dato allarmante è che sono molto frequenti gli effetti negativi in Asia: l’82% degli intervistati afferma di accusare la mancanza del web.

FOMO - Ansia sociale

Gli utenti più giovani sono quelli che più soffrono il distacco dal mondo del web.

Un terzo degli utenti intervistati, il 34%, afferma di non poter stare per più di 5 ore senza connettersi e molti sarebbero disposti a rinunciare ad altre attività pur di aver accesso ai social network: il 43% degli intervistati indiani rinuncerebbe a guardare la tv per accedere a internet, mentre il 31% degli inglesi rinuncerebbe a fare sport.

Fomo - Ricerca e risultati

I risultati della ricerca sono chiari: oggi Internet fa parte della vita di tutti i giorni e moltissimi non sono disposti a rinunciare alla connessione, tanto da far crescere in numero degli affetti da FOMO.

La maggior parte dei giovani che utilizza i social ne è dipendente, soprattutto tra gli adolescenti e i giovanissimi che vivono nei paesi asiatici.

Ogni paese del mondo in cui sia presente in modo massiccio la tecnologia web sta sviluppando questo tipo di dipendenza all’interno della propria società. I dati Audiweb confermano che gli italiani preferiscono connettersi a internet e accedere ai social network da smartphone, in mobilità: pensiamo giustamente che la stessa tendenza caratterizzi anche gli altri paesi del mondo, tra cui quelli su cui è stata incentrata la ricerca. Ciò ci porterebbe a pensare che, in futuro, le dipendenze e le ansie sociali come la FOMO si diffonderanno e aumenteranno di intensità.

Come spesso accade, sembra che il fenomeno sia lontano da noi, ma ci siamo mai posti la domanda: “Quanto sono capace di sopravvivere senza social network?”.

 

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