Molte sono le domande che affliggono il genere umano: qual è il senso della vita? Cosa c’è dopo la morte? L’anima è eterna? Esistono davvero il Paradiso e l’Inferno? Ma soprattutto… Che ne sarà del mio profilo Facebook dopo la morte? Scongiuri a parte, è un tema molto sentito e problematico. Forse la soluzione si chiama erede digitale.

Il tuo profilo Facebook esisterà per sempre

Per gli atei la morte è la fine irrimediabile della vita, è inesistenza, per i buddhisti l’uomo si reincarna in altri esseri viventi o vegetali in base a quello che si chiama karma, secondo i culti di alcune tribù africane lo spirito del defunto rimane sulla terra, secondo il cristianesimo l’anima è immortale e si avvicina a Dio quando il peccato è lontano dalla nostra vita.
In base alla propria fede o spiritualità, dopo la morte probabilmente ci aspetterà il nulla oppure un nuovo cammino non terreno, nessuno può dirlo. Quello che è certo è che il tuo profilo Facebook non ti seguirà nell’aldilà. Rimarrà qui, nel mondo virtuale che, purtroppo o per fortuna, sembra essere immortale.

Profilo Facebook "in memoria"

Morte digitale? Assolutamente no!

Quando un utente muore, il profilo Facebook non si autoelimina e non c’è nessuno al quartier generale di Facebook a fare il Caronte della situazione e traghettare profili nel Regno dei Morti. C’era da aspettarselo, ma avete mai pensato che il profilo del defunto potrebbe comparire nel newsfeed degli amici e il social network potrebbe ricordarti di fargli gli auguri nel giorno del suo compleanno?

Ad oggi Facebook conta circa 1,39 miliardi di iscritti, è facile intuire che un controllo relativo ai profili sarebbe uno spreco di risorse. Non molto tempo fa Facebook stava cercando di avvalersi di uno strumento capace di rilevare parole chiave come “rip”, “riposa in pace” o “rest in peace” in modo che un determinato profilo fosse segnalato come sospetto e si passasse ad un controllo reale. Questa strada, però, non si è dimostrata efficace.

Il centro assistenza di Facebook suggerisce a parenti o amici del defunto, di fare una sorta di denuncia dell’avvenuto decesso, attraverso i moduli forniti dallo stesso social network. Solo in questo caso si provvederà all’eliminazione definitiva del profilo.

Facebook Legacy - Erede digitale

Facebook Legacy per l’erede digitale: remembering  Facebook profile

Il profilo può essere trasformato in una pagina commemorativa, in cui si possono scrivere ricordi e messaggi: il profilo commemorativo non appare nei suggerimenti di amicizie e nessuno può accedere alla pagina, a meno che non sia un erede. Sì, avete letto bene, il profilo Facebook si può ricevere in eredità, come una somma di denaro, un appartamento o un quadro di valore. La Facebook Legacy, infatti, valida negli USA e che sarà estesa al resto del mondo, fa in modo che si possa nominare un erede digitale del Facebook account. Il fortunato che riceverà questa cospicua eredità, avrà la possibilità di pubblicare un ultimo post, rispondere alle richieste di amicizia, aggiornare la foto del profilo e la header, archiviare post e foto pubblicate. Non potrà, però, leggere i messaggi privati, tutta colpa della privacy!
Il profilo si trasformerà automaticamente in un memoriale con un “Remembering” prima del nome della persona.

Tool a prevenzione del suicidio

Ma torniamo nel regno dei vivi. Proprio nelle scorse settimane il caro Mark Zuckerberg ha lanciato nuova funzione: l’alert contro il suicidio. Il tool intercetta post con tono e accezione negativa, con contenuti di depressione ritenuti particolarmente preoccupanti, li analizza e contatta, successivamente, l’autore cercando di fornirgli supporto.

Alert suicidio

Facebook sta collaborando con associazioni quali Now Matters Now, The National Suicide Prevention Lifeline, Save.org e Forefront: Innovations in Suicide Preventions, per far in modo che possano essere segnalati contenuti preoccupanti attraverso una nuova funzione. Tali contenuti saranno poi analizzati e l’autore sarà contattato e gli si fornirà supporto, mettendolo in contatto con associazioni sul territorio.
La funzione per ora è in prova negli Stati Uniti, ma è questione di mesi e sarà attiva anche in Italia.

Messaggio Facebook contro suicidio
Come funziona? Se un amico posta una frase che, in qualche modo, possa essere riconducibile a un atto estremo, si potrà segnalare il post cliccando sulla freccetta che compare in alto a destra del post stesso. Cliccando su “Segnala Post” saranno visualizzate diverse opzioni come “contatta l’amico”, “chiedi supporto” o “contatta un servizio di assistenza al suicidio”.
Facebook esaminerà la segnalazione, se necessario, si metterà in contatto con la persona interessata tramite l’invio di un messaggio pop-up con scritto qualcosa come “sei importante per noi, quindi vogliamo offrirti un supporto in caso di necessità. Non sei solo, facciamo questo per molte persone ogni mese. Cosa ti piacerebbe fare?”. A questo punto, l’utente potrà scegliere tra “parlare con qualcuno” oppure “ottenere suggerimenti e supporto”.
Facebook si riserverà la possibilità di mostrare dei video-documentari di persone che hanno affrontato e superato l’idea di suicidarsi e una sezione suggerirà semplici tecniche di rilassamento come la cucina, il disegno, andare a fare una passeggiata o visitare una biblioteca.

Tool prevenzione suicidio Facebook

Il suicidio sui social network conferma quello che Émile Durkheim, uno dei padri fondatori della sociologia moderna, aveva teorizzato a fine ottocento: il suicidio ha un carattere più sociale che psicologico, è dato dalla vita nella società, società reale in passato, mix tra reale e virtuale oggi, dipende sia dalla troppa che dalla troppo poca integrazione sociale. E nell’era dei social network dove pensate che possa essere annunciato un suicidio? Dalle pagine di Facebook!

Suicidio annunciato Facebook

Moltissimi sono stati i casi di suicidi annunciati sui social network, messaggi inquietanti e preoccupanti lasciati a parenti ed amici sulle pagine del diario virtuale di Facebook, veri e propri messaggi d’addio scritti su quello che è nato come un mezzo per mettere in contatto, intrattenere e comunicare. Il diario di Facebook è un diario nel vero senso della parola: gli utenti condividono emozioni, stati d’animo e frustrazioni. Moltissime le morti annunciate tra le righe dei post del social network. Forse proprio questa dark side del social diary ha spinto Mark Zuckerberg a cercare una soluzione. Non ci resta che sperare che questa funzione riesca a dare l’aiuto necessario a chi ne ha bisogno, nel frattempo… hai pensato a chi sarà il tuo erede digitale?

 

 

 

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